problemi per la partenza dei treni verso la capitale, gli studenti e le
studentesse si mobilitano nelle stazioni per rivendicare il diritto
alla mobilità e a manifestare
mobilitazione nazionale (vedi corteo del 9 giugno 2007 contro Bush,
corteo contro lo sgombero di Crash del 6 ottobre 2007), Trenitalia sta
facendo resistenze per ciò che riguarda l’organizzazione dei treni
dalle diverse città verso Roma, città nella quale il 14 novembre vi
sarà il corteo nazionale delle università in agitazione e occupazione
in opposizione alla "controriforma Gelmini". Gli studenti e le
studentesse di tutt’Italia stanno quindi rivendicando il loro diritto
alla mobilità, a viaggiare a prezzi accessibili, difendendo quindi il
loro diritto a manifestare. L’oramai solita linea dura di Trenitalia,
che vorrebbe andare a far pagare prezzi interi, lucrandoci
abbondantemente, certamente non potrà fermare l’Onda, che soprattutto
nella giornata di oggi è in mobilitazione anche contro questo
ostruzionismo!
La mattina di mobilitazione per rivendicare il diritto alla mobilità, a
scendere a Roma per il corteo nazionale del 14 novembre, per gli
studenti e le studentesse di Milano, è iniziata con un volantinaggio
sulle scalinate della stazione Centrale. Emblematico lo striscione
dell’Accademia di Brera: "Anche io voglio andare a Roma. O partiamo o
blocchiamo Milano". Dopo il rifiuto di Trenitalia a trattare con la
componente studentesca, gli studenti si sono riuniti in assemblea sotto
la Galleria delle Carrozze. L’assemblea ha quindi deciso di muoversi in
corteo per le vie della città: effettuato un blocco in via Galvani,
seguito da un sit-in fatto tra via Melchiorre Gioia e via Pirelli. Il
"corteo selvaggio" si è quindi diretto verso la stazione di porta
Garibaldi, davanti all’ingresso un cordone delle forze dell’ordine ha
impedito l’ingresso ai manifestanti. Gli studenti hanno ottenuto un
incontro con un rappresentante di Trenitalia, dal quale non sono
arrivate risposte positive ma solo l’"impegno" a farsi portavoce delle
richieste degli studenti no Gelmini, che sono ora tornati nelle facoltà.
INFOAUT